Maynard Solomon (critico musicale, saggista e anche produttore discografico) con questo volume entra nel vivo degli ultimi anni di vita di Ludwig van Beethoven, dal 1817 in poi, certo il periodo più difficile per il musicista e per chi deve analizzarlo in una prospettiva storica. Sono gli anni, spesso romanzati ed assai cari ad una certa agiografia beethoveniana, in cui il Maestro di Bonn compose le sue opere più problematiche e che talora sfuggono ad ogni esegesi, come le ultime Sonate, gli ultimi Quartetti, la Missa Solemnis, le ultime tre Sinfonie.
Solomon ne fa una analisi molto acuta ed accurata in questo libro della Carocci Editore a partire dal Prologo del volume (intitolato in modo quanto mai indicativo "Un'inversione di rotta"), e ricerca i collegamenti letterari e filosofici che fecero da substrato alle composizioni degli ultimi anni. Alcuni articoli sono già stati pubblicati in riviste e volumi, da qui l'impressione di una "summa" dell'autore sull'argomento.
Le radici letterarie fanno da fondamento agli ultimi contrastati capolavori che sono esaminati da Solomon in stimolanti capitoli alcuni dei quali sono dedicati all'esame di una sola composizione (le Variazioni Diabelli addirittura beneficiano di due capitoli, come pure due capitoli sono dedicati ai rapporti - non troppo chiari, forse, o solo semplicemnte indiretti - di Beethoven con la Massoneria), altri invece gli offrono il destro per considerazioni meno legate a questa o quest'altra pagina, come quello assai interessante ove esamina i problemi del passaggio da Classicismo a Romanticismo con dovizia di citazioni di esegeti beethoveniani e di concetti suoi personali.
Questo volume infatti tiene anche conto di posizioni di altri critici, sia dell'epoca di Beethoven che successivi, che permettono all'autore di creare un quadro piuttosto esauriente dell'evoluzione della visione della figura del Maestro di Bonn nel corso degli anni.
Inoltre Solomon si serve per la sua ricca esposizione di citazioni e di estratti dai diari beethoveniani, dalle lettere, dai quaderni di conversazione, con notizie di prima mano sulla genesi e sulle caratteristiche precipue delle ultime opere, come pure della temperie estetico-letteraria che ne è alla base e ne accompagna la nascita.
Il volume in veste elegante della Carocci Editore è stato stampato nel 2010, ed è la prima edizione in italiano.
Fabio Bardelli