Fra le proposte librarie pubblicate in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, va segnalato "Fratelli d’Italia" di Adriano Bassi.
Questo libro, scorrevole e ben scritto, è un’autentica miniera di aneddoti, fatti, approfondimenti volti soprattutto a sottolineare il non indifferente apporto alla causa risorgimentale, da parte dei più grandi compositori dell’epoca, in particolar modo Gioachino Rossini e Giuseppe Verdi; ma alcune interessanti informazioni non trascurano compositori apparentemente meno impegnati politicamente, fra i quali Vincenzo Bellini, Gaetano Donizetti e Saverio Mercadante.
Particolarmente interessante è l’ampia parte di libro dedicata a Giuseppe Mazzini, appassionato musicista oltreché patriota. Di Mazzini sono sviluppate le personali passioni musicali e i dettagli dei rapporti tenuti con Verdi e delle considerazioni maturate nei confronti dello stesso Cigno di Busseto ma anche di Rossini, Bellini e Donizetti.
Moltissime sono gli stralci di lettere riportate e riguardanti soprattutto gli scambi epistolari di Verdi e Mazzini.
Un immancabile capitolo è dedicato a Michele Novaro e Goffredo Mameli, ma non è trascurata nemmeno la passione di Garibaldi per il canto al pari dell’impegno divulgativo di Cavour a favore della musica.
Adriano Bassi, musicista dal ricco e poliedrico curriculum, nel preparare questo libro ha avuto senza dubbio un’idea originale e l’ha sviluppata con evidente preparazione e professionalità. Un libro che consigliamo con convinzione.
Danilo Boaretto