Oggi pomeriggio alle 16, dagli altoparlanti posti sul sagrato della Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Hoè si sono diffuse le toccanti note del Requiem di Giuseppe Verdi (nell’edizione diretta da De Sabata), ad accompagnare il grande Giuseppe Di Stefano verso il suo ultimo viaggio.
Alla cerimonia funebre erano visibili i volti noti di Carlo Fontana, Magda Olivero e José Carreras ma tantissime sono state le persone che hanno invaso il piccolo paesino del lecchese: coristi, macchinisti, semplici appassionati del Grande Tenore, tutti partecipi e commossi. Tanto grande è stata la partecipazione da costringere molte persone a seguire la cerimonia attraverso gli altoparlanti esterni, in quanto la chiesa era decisamente sovraffollata. Alla fine della funzione religiosa, ha destato particolare emozione il ricordo di Di Stefano, portato ai presenti dal suo medico di fiducia nonché amico fraterno, il quale ha esordito rassicurando tutti coloro i quali gli volevano bene, che nel corso di questi tre anni e mezzo, trascorsi dall’aggressione subita in Kenya, Pippo non ha sofferto; ha vissuto le sue giornate serenamente, spesso rispondendo in maniera appropriata alle domande che gli venivano poste e elargendo il suo celebre sorriso.
Al termine della cerimonia, l’uscita del feretro è stata accolta dalle note dell’Ingemisco cantato da Di Stefano… è stato un momento di irrefrenabile ed evidente commozione per molti dei presenti.
Dalla chiesa il corteo funebre si è diretto verso il piccolo cimitero di Santa Maria Hoè presso il quale Pippo è stato tumulato; lo stesso cimitero dove riposa sua mamma.
Prima di tornare ognuno alle proprie case, tantissimi dei presenti hanno fatto la fila per portare il loro affettuoso saluto e ringraziamento alla instancabile e dolcissima Monica Kurth (moglie di Di Stefano) che tanto amorevolmente ha accudito, sino all'ultimo, il Grande Maestro.
Danilo Boaretto