Lo scorso 9 settembre, le corso di un'affollatissima e partecipata conferenza stampa tenutasi presso il Municipio di Padova è stata presentata la quarantaseiesima Stagione dell'Orchestra di Padova e del Veneto, che proprio in questi giorni ha assunto la veste giuridica di Fondazione.
La Stagione 2011-2012, si dipana secondo l'usuale formula di 14 concerti in abbonamento da ottobre 2011 a maggio 2012, ed è realizzata grazie al contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione del Veneto, della Provincia di Padova e del Comune di Padova. Essenziale, accanto ai sostenitori pubblici, la presenza di Fondazione Antonveneta, che nha confermato per il quinto anno consecutivo il sostegno all’OPV.
Molti gli spunti che puo’ offrire una lettura più analitica del programma. A partire dal Percorso Prokofiev, che lega quattro concerti del grande compositore: i due Concerti per violino (11 e 12 maggio), il Terzo Concerto per pianoforte (26 e 27 gennaio), il Concertino per violoncello (8 e 10 febbraio); opere che coprono tutto l’arco della carriera compositiva del loro autore, dal 1917 al 1953. Un percorso che si è arricchito fino a diventare quasi un festival della musica russa, comprendendo musiche di Glinka, Musorgskij, Glazunov a Scriabin, Shostakovich, Shchedrin, in gran parte inedite tanto per il pubblico quanto per l’Orchestra.
Un’altra area tematica che ha sempre avuto un particolare rilievo nelle Stagioni dell’OPV è quella del classicismo viennese: ad essa appartengono pagine celeberrime come la Sinfonia n. 40 di Mozart (22 e 23 marzo), la Settima di Beethoven (11 e 12 ottobre) e tutte le altre sinfonie e concerti di Haydn, Mozart, Beethoven, Paër, Wranitzky (con il raro Concerto per violoncello, il 23 e 24 febbraio). Speciale attenzione verrà dedicata al Beethoven sacro della Missa solemnis (15 dicembre) e dell’oratorio Cristo sul monte degli ulivi (2 e 3 aprile) in occasione del Natale e della Pasqua.
Vanno poi segnalate le occasioni legate agli anniversari 2011 di Gustav Mahler (con una selezione di Lieder da Des Knaben Wunderhorn e dai Rückert-Lieder, 6 e 7 dicembre) e di Nino Rota (17 e 18 novembre), un autore al cui ricordo vogliamo accomunare quello carissimo di Giovanni Morelli, musicologo e direttore dell’Archivio Rota della Fondazione Cini recentemente scomparso. E poi il barocco tedesco (Händel, Telemann, Bach, 5 e 6 marzo), il tardo Richard Strauss del Secondo Concerto per corno (27 e 28 ottobre) e del Duetto Concertino (5 e 6 marzo) accanto al primo Schönberg della Kammersymphonie n. 1.
La letteratura romantica è rappresentata da Mendelssohn (Concerto n. 1 per pianoforte, 19 e 20 aprile), Schumann (Sinfonia n. 2, 17 e 18 novembre), Brahms (Serenata op. 11, 6 e 7 dicembre), Bizet (Sinfonia in do maggiore, 22 e 23 marzo) e Dvořák (Concerto per violino, 11 e 12 ottobre), di cui prosegue il ciclo dedicato ai Concerti. Il programma annovera infine, come nelle Stagioni più recenti, una produzione di teatro musicale (12 e 13 gennaio) con il prezioso dittico Menotti (Il telefono) Poulenc (La voix humaine, sul celebre libretto di Jean Cocteau), che sarà ripreso in forma scenica al Teatro Comunale di Treviso.
Straordinaria la rosa degli interpreti: da Dmitry Sitkovetsky ad Anton Nanut, da Claudio Desderi a Giordano Bellincampi, da Liza Ferschtman a Pavel Berman, e ancora Enrico Bronzi, Gabriele Cassone, Zsolt Hamar, Reinhard Goebel, Radovan Vlatkovic, Sergio Azzolini. Molte anche le prime collaborazioni: prestigiose quelle con il soprano Daniela Mazzucato, con il violoncellista inglese Steven Isserlis, con Gábor Takács-Nagy, un direttore che porta oggi nella sua attività la straordinaria esperienza cameristica sviluppata con il Quartetto Takács.
Numerosi sono i ‘debutti’ di alcuni fra i migliori talenti delle nuove generazioni: da Francesco Angelico (vincitore del Deutsche Dirigentenpreis, Berlino 2011) a Karen Durgaryan (un direttore d’orchestra armeno attivo nelle maggiori istituzioni russe, come il Teatro Mikhailovsky e il Mariinskij) da Sébastien Soulès (il giovane baritono francese che Brigitte Fassbaender ha voluto nel suo Tiroler Landestheater di Innsbruck) a Nabil Shehata (che Daniel Barenboim ha portato a Berlino come Primo contrabbasso e che ha poi avviato alla direzione d’orchestra), al pianista svizzero Francesco Piemontesi (New Generation Artist della BBC di Londra e tra i più promettenti pianisti d’oggi). Un segno di attenzione particolare è stato dedicato infine ai musicisti della nostra città (i pianisti Leonora Armellini e Alessandro Cesaro, La Stagione Armonica di Sergio Balestracci) così come ad alcuni strumentisti della nostra orchestra impegnati in ruoli solistici (Paolo Brunello, Luca Lucchetta, Aligi Voltan, Danilo Marchello).
Di particolare rilevo l’attività che vedrà l’Orchestra protagonista al di fuori della Stagione padovana. A cominciare dalle produzioni operistiche, con il Don Pasquale di Donizetti ai Teatri di Treviso e Ferrara, con la ripresa trevigiana de Il telefono/La voix humaine, per arrivare alla Stagione 2012-2013 con una nuova Vedova allegra (dicembre 2012) proposta nei Teatri di Treviso, Rovigo e Ferrara. Inreressanti anche le presenze a Verona e a Padova (Amici della Musica), con la continuazione del ciclo dedicato ai Concerti per pianoforte e alle Sinfonie di Beethoven con Howard Shelley; a Milano (Serate Musicali) con i Concerti brandeburghesi di Bach; a Mestre (Amici della Musica) con Steven Isserlis; a Monaco di Baviera (Herkulessaal) con Nabil Shehata e Giovanni Angeleri; a Torino (Unione Musicale) con un nuovo programma haendeliano con Natalia Stutzmann e Lisa Larsson.
Tra gli obiettivi principali dell’OPV per la prossima Stagione resta la promozione del pubblico, realizzato anche attraverso iniziative particolari quale il progetto I Bus della Musica, servizio realizzato in collaborazione con molte realtà (principalmente biblioteche civiche) delle provincia di Padova e Rovigo che consente al pubblico di assistere ai concerti a Padova grazie a un servizio di bus organizzato.
Il progetto, avviato nella Stagione 2008-2009, ha portato all’Auditorium Pollini nella scorsa Stagione più di 2.000 persone.
Vi sarà poi un lavoro specifico sul nuovo pubblico, che comprenderà per la prima volta un ciclo di appuntamenti (tra novembre e marzo, il sabato pomeriggio alle ore 17) dedicato a bambini e famiglie e un percorso di concerti-lezione , oltre che le partecipatissime prove generali aperte al pubblico che ogni anno portano all’Auditorium Pollini migliaia di giovani delle scuole elementari, medie e superiori.
La Stagione 2011-2012 sarà di particolare interesse anche per la pubblicazione di alcune novità discografiche, che andranno a incrementare la ricca discografia dell’OPV, e per il consolidamento delle attività dell’Associazione Amici dell’OPV, il sodalizio presieduto dal Prof. Vittorio Trolese nato per sostenere e affiancare l’OPV in tutte le sue attività e promotore nel maggio scorso della giornata “Risonanze Interiori” dedicata a Peter Maag nel decimo anniversario della scomparsa del grande direttore.
Alessandro Cammarano