Si rinnova anche quest’anno l’appuntamento con Le salon romantique previsto dal 4 al 28 febbraio 2012.In questa ormai consueta rassegna dedicata al repertorio romantico francese si mescoleranno liberamente Hérold, Gouvy, Onslow, Boëly e molti altri autori ignoti accanto ai più celebri Chopin, Debussy, Gounod, Fauré. A esibirsi saranno musicisti dalla carriera consolidata ma anche promettenti giovani talenti, a testimonianza dei partenariati avviati “extra moenia” dal Palazzetto, in particolare con alcuni concorsi internazionali: Quatuors à Bordeaux, Concours international de musique de chambre de Lyon, Concours Rostropovitch, Concours international de piano d’Orléans, Paris International Opera Competition. Questo festival consente anche di offrire a studenti di alto livello un contatto privilegiato con il pubblico. La stagione 2011-2012 prosegue la stretta collaborazione avviata con la Haute École de musique de Genève e il Conservatoire National Supérieur de Musique et de Danse de Paris. Escludendo la Scuola Grande San Giovanni Evangelista e il Conservatorio Benedetto Marcello che ospiteranno due appuntamenti, tutti gli altri concerti si terranno presso la sala del Palazzetto Bru Zane, sala le cui dimensioni corrispondono idealmente a quelle dei salotti ottocenteschi per i quali vennero composti quartetti, sonate, romanze o mélodies.
È per questa ragione che di anno in anno Le salon romantique si dedica quasi esclusivamente a quelle opere di musica da camera che di volta in volta valorizzano gli organici strumentali e vocali adatti a questo repertorio: sonata, duo, trio, fino al decimino. Non ne sono esclusi gli strumenti rari o pittoreschi (arpa, sassofono, ottoni) né quelle prassi storiche tuttora troppo mal giudicate, come l’arrangiamento e la trascrizione. Il festival si inaugura e si chiude con la musica vocale da camera.
Il concerto di sabato 4 febbraio infatti è intitolato alle “Cantate per il prix de Rome” (tratte da Médée di Hüe, Judith di Hillemacher e Frédégonde di d’Ollone) affidate al soprano Katia Velletaz, ai mezzosoprani Marie Kalinine e Jennifer Borghi, al tenore Philippe Do, al baritono Pierre-Yves Pruvot e al pianista Stéphane Jamin.
Il baritono Tassis Christoyannis, accompagnato dal pianista Thanassis Apostolopoulos, intonerà il 28 febbraio pagine di Reyer, Reber, Lalo, Massenet, Fauré, Duparc, Hahn.
Anche il concerto dell’8 febbraio è all’insegna della musica vocale con “Tesori dell’opéra-comique”con arie e duetti affidati a Yumiko Tanimura (soprano), Sébastien Droy (tenore) e Franck Villard (pianoforte).
Alla musica strumentale da camera sono consacrati tutti gli altri appuntamenti.
Sabato 11 febbraio brani pianistici di “Hérold, lo Schubert francese”, saranno accostati alla Sonata in la minore di Schubert e affidati a Romain Descharmes.
Ai quartetti di Gounod, Gouvy e David è dedicato il concerto del Quatuor Cambini – Paris (12 febbraio), mentre alle pagine per violoncello e pianoforte di Ropartz, Duparc e Fauré saranno interpretate da Alexis Descharmes al violoncello e Sébastien Vichard al pianoforte (16 febbraio).
Doppio concerto pianistico il 18 febbraio: nel pomeriggio il noto pianista genovese Andrea Bacchetti si cimenterà in un récital dall’ambizioso programma che da Cherubini giunge sino a Poulenc passando per Chopin; in serata invece le pianiste Sanja e Lidija Bizjak daranno spazio alle pagine a quattro mani di Chopin, Jadin, Onslow e Boëly.
"De l’Allemagne…” è invece il titolo del concerto del Trio Arcadis con pagine di Chausson, Gouvy e Dubois (19 febbraio), mentre il penultimo appuntamento (25 febbraio) è un tripudio di Musica per fiati affidato all’Ensemble Initium.
Alessandro Cammarano