Sarà Il re pastore di Niccolò Piccinni ad inaugurare la sera del 17 luglio la 34a edizione del Festival della Valle d’Itria. La notizia è giunta nella tarda mattinata a squarciare il velo di mistero che aveva avvolto la manifestazione in questi mesi sulla quale incombeva il pericolo dell’annullamento a causa dei lavori di restauro che stanno interessando, da mesi, il Palazzo Ducale di Martina Franca e che saranno ultimate per tempo per consentire di realizzare quanto messo a punto dal direttore artistico Sergio Segalini.
L’opera inaugurale (terzo titolo piccinniano al Valle d’Itria) fu scritta dal compositore pugliese nel 1760, dopo il successo ottenuto con il suo capolavoro, La Cecchina, per il teatro la Pergola di Firenze per poi essere ripresa al S.Carlo di Napoli nel 1765 utilizzando il medesimo libretto metastasiano usato da Mozart cinque anni prima.
Seconda opera in cartellone ancora una rarità, Don Bucefalo, il melodramma giocoso del compositore di Godiasco (Pavia), Antonio Cagnoni andata in scena per la prima volta il 28 giugno 1847 al Conservatorio di Milano. Il libretto di Calisto Bassi altro non è che una parodia delle Cantatrici villane di Fioravanti e si inserisce nel filone satirico sul teatro in musica. L’opera sarà rappresentata nell’Atrio del Palazzo Ducale il 20 luglio.
Terzo titolo in cartellone il Pelagio [Pelayo] di Saverio Mercadante su libretto di Marco D’Arienzo che andrà in scena la sera del 2 agosto. L’opera, per la verità, non è ignota essendo stata eseguita solamente una volta in forma di concerto nel 2005 a Gijoon ma verrà presentata per la prima volta in forma scenica in Italia. L’opera mercadantiana che si ispira alle vicende dell’eroe asturiano, fu salutata al suo apparire da un successo strepitoso sulle scene del San Carlo di Napoli la sera del 9 settembre del 1857.
La sezione concerti del Festival della Valle d’Itria comprenderà un primo appuntamento il 18 luglio nel chiostro della Chiesa del Carmine dedicato a “Il Re pastore di Mozart e il mondo campestre del ‘700”, un secondo, il 25 luglio, dedicato alle canzoni ed arie d’opera di Puccini nel 150° anniversario della nascita di Puccini ed un terzo – quello sinfonico -, pure a lui dedicato, il 27 luglio dal titolo “Puccini e dintorni”, mentre il 31 luglio un concerto sarà dedicato a “Mercadante e agli illustri rivali” parafrasando il titolo di una celebre sua opera. Il festival si concluderà con il tradizionale concerto sacro nella Basilica di S. Martino con l’esecuzione della Messa di Gloria di Puccini.
Ulteriori informazioni, relativamente alle scelte di carattere artistico-programmatico, saranno fornite dal maestro Sergio Segalini e dal Presidente Franco Punzi in occasione della conferenza stampa che di terrà a Milano, il 23 maggio alle ore 11 al Teatro Strehler.
Dino Foresio