Il lavoro di ricerca sulla musica concentrazionaria avviata dai musicisti barlettani Francesco Lotoro (considerato la massima autorità internazionale del settore) e Paolo Candido che insieme a numerosi musicisti pugliesi sono impegnati da anni nella registrazione di 4.000 opere musicali scritte in cattività durante il secondo conflitto mondiale e pubblicate nell'Enciclopedia KZ MUSIK (giunta al 18mo CD-volume), ha portato di recente ad un importante acquisizione quello del materiale originale de La Favola di Natale per narratore, coro maschile e orchestra scritta nel 1944 presso il Lager XB di Sandbostel dal celebre giornalista e scrittore emiliano Giovannino Guareschi (1908-1968), l'autore della celebre saga di Don Camillo e Peppone, su musiche del compositore sorrentino Arturo Coppola (1913-1939). I due, assieme a numerosi soldati e ufficiali italiani, all’indomani dell’armistizio dell’8 settembre 1943, vennero internati nella Polonia occupata presso lo Stalag 367 di Czestochowa, successivamente presso lo Stalag 333 di Beniaminów (Voivodato della Masovia) per poi passare nell’aprile del 1944 al Lager XB di Sandbostel/Kreis Bremervorde dove iniziarono una collaborazione letterario-musicale che portò alla produzione di una serie di canzoni italiane tra le quali Magri ma sani, Carlotta (dedicata alla figlia di Guareschi), Dai dai Bepin (laddove Bepin sta per Josef Stalin ed estesamente le truppe sovietiche che si avvicinavano ai confini orientali della Germania) per poi giungere a quell’autentico capolavoro che è La Favola di Natale, scritta tra il 17 e il 19 dicembre 1944. Quest’opera - scrive Guareschi nella presentazione dell’opera – nacque nell’imminenza del secondo Natale di prigionia, come disperato tentativo di popolare quella gelida solitudine coi fantasmi dei nostri sogni. […] Coppola alloggiava al piano superiore e, mentre io scrivevo, componeva le musiche che dovevano commentare la fiaba. Poi le concertò, organizzò un coro, istruì dei cantanti, inventò un orchestra. Come abbia fatto lo sa soltanto il buon Dio. I suonatori avevano le mani intirizzite dal gelo, i violini si spaccavano per l’umidità, le voci uscivano a stento da quei mucchietti di stracci”. L’audizione si tenne il 24, 26 e 27 dicembre 1944 nel piccolo teatro del Lager, il 31 dicembre 1944 nella baracca 13B ed infine il 10 gennaio 1945 nella baracca 31A; la voce recitante era quella del giovane Gianrico Tedeschi destinato a diventare un grande attore di teatro. Come per altri Lager civili e militari, La Favola di Natale venne orchestrata tenendo conto degli strumenti musicali disponibili: ocarina, oboe, 2 clarinetti, fisarmonica e orchestra d’archi ai quali si aggiunse il “rumorista” che interpretava con la voce alcuni effetti di scena e alcuni passaggi movimentati. La Favola di Natale verrà riproposta, nella ricostruzione della versione orchestrale originale di Paolo Candido e Francesco Lotoro, il prossimo 27 gennaio 2011 presso il Cineteatro Impero di Trani, nel cartellone teatrale allestito dall'Assessorato alla Cultura del Comune della città pugliese e dal Teatro Pubblico Pugliese. L'Orchestra Musica Concentrationaria diretta da Paolo Candido e il Consort Vocale Diapente di Roma accompagneranno la voce narrante di Angelo de Leonardis. Prima della Favola, saranno eseguiti altri brani scritti a Sandbostel da Guareschi e Coppola ossia la canzone Carlotta, l’allegra Dai dai Bepin e, del solo Coppola, Polka Merkatall (dedicata all'ufficiale portalettere degli italiani, Mercatali) e lo struggente corale Treviso, scritta di getto da Coppola a Sandbostel allorché apprese del bombardamento della sua città avvenuto il 7 aprile 1944 da parte dei bombardieri Alleati. Un’operazione di alto profilo culturale tra le poche prodotte in Italia negli ultimi anni.
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Dino Foresio