Milano, 10 novembre 2011 – Intesa Sanpaolo e il Teatro alla Scala festeggiano a Mosca la riapertura del teatro Bol’šoj dopo sei anni di restauri. Per questa importante occasione è stato sottoscritto tra la Scala e il Teatro moscovita un Protocollo d’intesa che prevede un intenso scambio culturale nel solco della tradizione sviluppata in oltre quarant’anni di collaborazione tra i due Teatri, che ha portato, a partire dal 1964, alla realizzazione di numerose tournée e scambi reciproci. Il Protocollo è stato recepito anche nell’accordo di collaborazione sottoscritto tra il Governo Italiano e il Governo della Federazione Russa, sulla base di quanto previsto in materia di cooperazione culturale e di istruzione.
Il programma prevede il 12 novembre la Messa da Requiem di Giuseppe Verdi, eseguita dall’Orchestra e dal Coro del Teatro alla Scala diretti da Daniel Barenboim; il 15,16 e 17 dicembre il balletto Excelsior di Luigi Manzotti, con il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala; il 20, 21 e 22 dicembre il (Balletto) Sogno di una notte di mezza estate di Balanchine, sulla musica di Felix Mendelsshon-Bartholdy, sempre eseguito dal Corpo di Ballo della Scala; e in conclusione, il 6, 8 e 10 settembre 2012 il Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart, spettacolo che nella regia di Robert Carsen inaugura il prossimo 7 dicembre la Stagione 2011-2012 della Scala, diretto da Daniel Barenboim.
La collaborazione italo-russa e il fitto interscambio culturale tra Intesa Sanpaolo, il Teatro alla Scala e il Teatro Bol’šoj hanno origini lontane: nell’ottobre 2001 una delle tappe più significative è stata la serata promossa dalla Banca e dall’Ambasciata d’Italia, in occasione dell’Anno Verdiano, con l’esecuzione della Messa da Requiem di Verdi da parte dell’Orchestra e del Coro del Teatro alla Scala, sotto la direzione di Riccardo Muti.
La collaborazione, ormai decennale, tra Intesa Sanpaolo e il Teatro alla Scala rappresenta un riuscito connubio tra due grandi istituzioni capaci di esprimere, nei rispettivi ambiti, una vocazione nazionale e internazionale. È una partnership che trova la sua origine e la sua caratterizzazione nel grande rispetto dei reciproci ruoli, ma anche nella costante ricerca di modalità finalizzate a rendere la musica un patrimonio universale e ora anche utile per uno scopo di alto profilo civile, umanitario e sociale.
Questa collaborazione rientra in un vasto impegno della banca nel settore culturale e artistico, basato sulla convinzione che non possa esistere crescita economica senza una crescita civile e culturale. Ed è proprio sulla base del principio di “responsabilità civica” che Intesa Sanpaolo realizza i propri interventi nell’area culturale coniugando costantemente l’impegno in iniziative direttamente promosse, come il Progetto Cultura con il quale la banca mette a disposizione del pubblico in maniera permanente i suoi palazzi più belli e le sue opere più rappresentative, con quello in partnership, in modo da sviluppare un sostegno attivo nella promozione di enti di grande rilevanza formativa, scientifica e artistica.
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