Mario Brunello e Andrea Lucchesini in concerto al Teatro della Pergola a Firenze; vale a dire due dei più affermati strumentisti italiani (vincitore nel 1986 del concorso “Ciaikovski” di Mosca il primo, vincitore nel 1983 del concorso “Dino Ciani” il secondo) che ormai da alcuni anni si dedicano con profitto alla musica da camera, a lato delle rispettive carriere come solisti. Davvero corposo il programma che prevedeva due pagine celeberrime della letteratura romantica per violoncello e pianoforte quali la Prima sonata in mi minore op. 38 per pianoforte e violoncello di Brahms e la sonata di Rachmaninov, introdotte da due pagine meno conosciute di Busoni e Schumann.
In testa al programma, la Trascrizione per violoncello e pianoforte B. 38 della Fantasia cromatica e fuga BWV 903 di Bach realizzata da Ferruccio Busoni; più che di una trascrizione si tratta di una vera e proprio “riscrittura” del capolavoro bachiano, in virtù del passaggio dall’originale per clavicembalo al duo per violoncello e pianoforte che dona una veste timbrica e del tutto particolare, mirata a ad evidenziare tutte le tensioni cromatiche e tonali del brano. Ed è proprio l’aspetto più visionario quello che Lucchesini e Brunello sanno evidenziare mirabilmente, tramite una fascinosa ricerca di timbri e pesi sonori inconsueti e questo anche a costo di alcuni lievi cedimenti della quadratura musicale.
Un po’ controcorrente la lettura della sonata di Brahms nella quale i due interpreti sembrano più interessati a sottolineare il debito nei confronti del lascito formidabile ed apollineo del beethoveniano opus 102 che non le inquietudini romantiche di quest’opera in cui per la prima volta Brahms si accosta alla sonata per pianoforte ed strumento ad arco.
In apertura della seconda parte il poco noto Adagio ed Allegro op. 70 per violoncello e pianoforte di Schumann, piccola miniatura di struggente bellezza melodica e soffusa contabilità originariamente destinata al corno.
Ed è proprio il lirismo appassionato e seducente la cifra interpretativa della sonata per violoncello di Rachmaninov, vero tour de force strumentale per entrambi i solisti, nel quale però l’ammirevole perizia tecnica e il gusto sorvegliatissimo evitano la caduta in una troppo facile magniloquenza.
PROGRAMMA
J. S. Bach / F.Busoni
Fantasia cromatica e fuga in re minore BWV 903
Trascrizione per violoncello e pianoforte B. 38
J. Brahms
Sonata per pianoforte e violoncello in mi minore op. 38
R. Schumann
Adagio e Allegro per violoncello e pianoforte op. 70
S. Rachmaninov
Sonata per violoncello e pianoforte in sol minore op. 19
Edoardo Saccenti