

È scomparso a Roma, la scorsa notte, Arrigo Quattrocchi.
Con lui se ne va una delle firme più prestigiose della critica musicale italiana ed uno dei più acuti studiosi dell’opera di Verdi e di Rossini. Critico dalla prosa sempre garbata ma mai piegata al compromesso, è sempre stato animato da una deontologia ed una correttezza professionale che ha avuto pochi paragoni nel mondo del giornalismo italiano.
Chi vi scrive perde un amico insostituibile, punto unico di riferimento culturale ma soprattutto modello insuperato di come si possa e si debba vivere e convivere con l’handicap senza venir meno alla propria dignità d’uomo e di studioso, lottando ogni giorno per affermare con la forza della cultura e delle idee la propria visione di un ideale artistico.
Il mondo culturale italiano è da oggi più povero e più piccolo. Arrigo mi mancherai, come mancherai a tutti coloro che in questi anni ti hanno letto o a quelli a cui hai tenuto compagnia, a notte fonda, con Esercizi di memoria.
Alla madre Giovanna e alla sorella Alessandra le più sentite condoglianze da parte mia e di tutti i collaboratori di OperaClick.
Il funerale laico di Arrigo Quattrocchi si terrà mercoledì 29 aprile all'Auditorium Parco della Musica, viale Pietro de Coubertin, Roma alle ore 11. In onore di Arrigo, il Quartetto di Torino, con Sergio del Mastro al clarinetto, eseguirà un brano a lui molto caro: il Quintetto per clarinetto e archi K 581 di Wolfgang Amadeus Mozart.
Edoardo Saccenti