Un tappeto di vetri frantumati dai quali spuntano rocce d’argento, che riflettono i pallidi raggi di una luna onnipresente ed ingannatrice, moltiplicata sino al parossismo in altri elementi: uno specchio, un astrolabio, fili che tracciano una mappa celeste, globi che sono moltiplicazioni infinite dell’astro notturno.La luna, nel suo non brillare di luce propria, fa intravvedere ma non illumina, mostra ma non definisce, inganna e confonde, come il potere del tiranno e di chi lo circonda è...